Un corso per Guide Turistiche dedicato all’enogastronomia ligure
Dal nuovo corso F.IRE “Enogastronomia ligure: identità, territori e narrazione del patrimonio” prende spunto la riflessione di Umberto Curti sul ruolo delle Guide Turistiche come interpreti di territori, culture e patrimoni gastronomici.
Su approvazione del Ministero del Turismo è imminente presso l’ente formativo F.IRE di Genova (piazza Matteotti 2/3b) il corso “Enogastronomia ligure: identità, territori e narrazione del patrimonio”, 50 ore di cui 10 online, riservate specificamente alle Guide Turistiche, per approfondire alcune tematiche sempre più “complementari” a ciò che una Guida Turistica, per professione, quotidianamente divulga.
Ne scrivo con “trasporto” in quanto ho avuto il piacere di cooperare con F.IRE in sede di progettazione, e svolgerò i momenti d’aula (che talora non saranno d’aula bensì in esterna).
L’impianto formativo trae alcuni preziosi spunti anche dalle 8 edizioni – cantierate in F.IRE con straordinario successo – del corso per Guide Ambientali Escursionistiche. E da quel glossario, “Parole in movimento”, che da tali edizioni ho ricavato, aggregando circa 400 lemmi di schietta cultura ligure e così accompagnando la mia didattica “a lato” dei sentieri.
Dal turismo culturale al viaggio esperienziale
Non sarò accusato di retorica quando affermo che questo corso per le Guide Turistiche, in partenza nell’autunno dopo le ferie estive, beneficia di una visione operativa: casi-studio, testimonianze in aula, degustazioni guidate, video e sitografie conclusive… Se da un lato, infatti, il significato di “cultura” è andato antropologicamente quanto mai ampliandosi, dall’altro il turista si volge ormai a forme di viaggio esperienziali, grazie alle quali penetrare a fondo i modi di vita delle comunità che lo ospitano…
I mille volti della biodiversità dei territori: ambiente, cultura ed enogastronomia
Personalmente e professionalmente, sono stato fra coloro che, sin dagli anni ’90 del secolo scorso, compresero e promossero le potenzialità turistiche di Genova, e certo non militai fra coloro i quali miopemente temevano che essa diventasse, come fu mormorato con sarcasmo, “una città di camerieri”…
Ma dopo trent’anni di lavoro (conduco con Luisa Puppo una società di consulenza per il marketing e la formazione nei settori turismo ed enogastronomia) sempre più mi convinco di come le destinazioni siano oggi chiamate ad esplicitare virtuosamente tutte le proprie biodiversità, ed uso il plurale non a caso: biodiversità ambientali, certo, ma anche – caso per caso – culturali, linguistiche, enogastronomiche…
Townsizing, genius loci e scoperta dei territori autentici
Ed in tal senso, all’antropocene della globalizzazione, e ai viaggi di massa usa-e-getta, occorre più che mai contrapporre il townsizing, la scoperta delle mete “fuori dai turisdotti”, la destagionalizzazione, i riti della tradizione, le cultivar autoctone, gli artigianati, e molto altro. Il genius loci, chioserebbe in sintesi qualcuno, e non sarebbe fuori luogo – realizzando quanto le microstorie siano sovente più rivelatrici delle macrostorie – rifarsi alla lezione di Braudel, di Le Goff, di Camporesi, di Ginzburg, di Rebora.
La geografia del gusto ligure: storia, prodotti e tradizioni
Il corso che abbiamo ideato principia non a caso dai presupposti identitari che rendono la Liguria e Genova quel che sono, poggiando sulla storia, sull’orografia, sugli scambi commerciali, sul rapporto costa-entroterra. Ne deriva diacronicamente una “geografia del gusto” che oggi ci consente di apprezzare una cucina di bordo, di porto e di orto, con alcuni prodotti che sono realmente il simbolo di un modo d’essere prima ancora che di un saper fare.
DOP, DOC e IGP: conoscere i prodotti per raccontare i territori
Le lezioni “percorreranno” anche i principali sistemi produttivi, e quei Consorzi DOP / DOC e IGP / IGT di tutela che meritoriamente perpetuano e valorizzano eccellenze ormai reputatissime, fra cui l’olio di oliva extravergine Riviera Ligure e alcuni vini di pregio. Confido dunque che le mie “narrazioni”, centrate su risorse e valori tanto significativi, concorrano a rendere le Guide Turistiche più competenti in materia, e pertanto – a propria volta – più adeguate narratrici di alcuni usi e sapori regionali.
Lo staff di F.IRE come sempre sono a completa disposizione per tutte le utili info del caso, 010 9820702 e formazione@entefire.it
Quanto a me, vi aspetto presto a bordo!
Autore: Umberto Curti – Ligucibario®